Autostima

Autostima: cosa puoi fare per migliorarti?

Non è raro che durante le prime sedute qualche paziente mi dica “Tra le altre cose…ho anche un’autostima molto bassa”. Ma da cosa dipende davvero la tua autostima? Cosa puoi fare per regolarla? È davvero tutto nelle mani degli altri o sei tu l’artefice? 

Autostima: che cos’è e da cosa dipende

L’autostima può essere definita come l’autopercezione del proprio sé sotto tutti gli aspetti (estetica, relazioni, realizzazione). È importante sottolineare che non stiamo parlando di una caratteristica stabile e lineare nel tempo ma essa è variabile a seconda della fase di vita e degli eventi che la caratterizzano. Tendenzialmente la strutturazione dell’Autostima dipende da fattori quali:

  • percezione individuale VS percezione sociale;
  • distanza tra Sé reale e Sé ideale;
  • storia familiare e di vita.

Percezione individuale vs Percezione sociale:

La percezione individuale di sé fa riferimento alla consapevolezza e alla conoscenza di sé, ovvero al valore che tu stess* ti attribuisci

La percezione sociale si misura in termini di appartenenza a un gruppo, qualità delle relazioni sociali e valore che gli altri ti attribuiscono!

Inutile fare quelli forti: tutti noi, almeno una volta nella vita, abbiamo dato peso al parere altrui! È solo quanto lo fai a segnare la differenza.

Distanza tra Sé Reale e Sé Ideale:

Il sé reale consiste nella tua situazione attuale: come ti senti con te stess*, come ti valorizzi, realizzazione personale, situazione sentimentale.

Il sé ideale è invece ciò che tu vorresti raggiungere: ambizioni, desideri, sogni, aspettative.

Un’eccessiva distanza tra i due Sé comporterà una bassa autostima

Storia familiare e di vita

Non dimentichiamoci che “sei il prodotto di ciò che hai vissuto” e questo implica che le esperienze passate, sia all’interno della tua famiglia che nell’ambiente sociale influenzano il tuo modo di vedere te stess* e il mondo.

L’ago della bilancia è sicuramente l’ambiente familiare! Il modo in cui i tuoi genitori ti hanno conferito valore definisce il modo in cui tu stesso lo farai:

  • Genitori assenti e disimpegnati sicuramente ti insegneranno a non avere un’idea di te, di chi sei, del tuo valore e delle tue caratteristiche. Con molta probabilità ciò ti porterà a sovrastimare il valore che gli altri ti attribuiscono poiché tu da solo non sei in grado di farlo.
  • Genitori iper presenti positivamente: un genitore che ti elogia continuamente ti insegnerà a considerare l’elogio come segno di apprezzamento del tuo valore e delle tue capacità. Dunque, ricercherai continuamente gratificazione negli altri e se ciò non accadrà proverai frustrazione.
  • Genitori molto severi ti insegneranno ad essere molto esigente con te stess* e non essere mai soddisfatt* di te. Sebbene ciò potrebbe motivarti a raggiungere obiettivi di valore, d’altro canto ti porterà ad una costante frustrazione alimentata dal timore di non soddisfare gli altri con il tuo operato

Allo stesso modo, se hai vissuto una relazione svalutante, è naturale per un certo periodo di tempo sentirsi da meno o poco importanti. Tuttavia, ricorda sempre che sei TU a doverti dare valore!

Bassa autostima: cosa la alimenta?

Talvolta i pazienti si definiscono come persone dotate di scarsa autostima, quasi come fosse una condizione ormai definitiva, come a dire “io sono fatt* così!”.

Come capirai, questo atteggiamento non è costruttivo ai fini di un cambiamento e il mio primo obiettivo in terapia sarà quello di modificare questa credenza errata e trasformarla insieme a te in: “Come posso migliorarmi?”

Tuttavia, a tua difesa, posso dire che è tutta colpa del nostro cervello: infatti, quando hai una convinzione molto forte, il tuo cervello (estremamente selettivo) andrà a dare maggior peso alle informazioni circostanti che la confermano. Questo, che si chiama “Pregiudizio di conferma” è una sorta di errore cognitivo molto antico che risponde al bisogno di preservare la propria identità personale. Proprio per questo, circondarti di persone che confermano le tue convinzioni, anche se negative, mantiene stabile il tuo equilibrio.

Infatti, per questa come per altre difficoltà, talvolta il cambiamento è ostacolato dalla sua stessa conseguenza: cambiare significa rompere un equilibrio e questo a volte fa paura e ti porta a non cambiare ciò che non ti fa stare bene solo per paura dell’ignoto. La condizione di disagio, come nello specifico la bassa autostima è invece qualcosa di ormai noto per te e nel quale ti sentirai comunque “protetto” perché ne conosci tutti le conseguenze e ciò ti conferisce controllo. Cambiare ti espone invece a un rischio.

Inoltre, avere una bassa autostima ti porterà a fare scelte che ritieni alla tua altezza e dunque spesso poco stimolanti e frustranti. Questo, come un circolo vizioso, andrà ad alimentare ancor di più la tua insoddisfazione dunque la tua bassa autostima. 

Cosa puoi fare per cambiare? 5 consigli utili

  • CONOSCI TE STESSO E I TUOI LIMITI: il primo passo è conoscere i tuoi punti di forza e quelli di debolezza, i tuoi valori e le tue credenze. Solo così potrai darti un valore personale che dovrai imparare a rispettare
  • PONITI DEGLI OBIETTIVI REALISTICI: questo non significa che non devi puntare in alto! Tante volte però la frustrazione nasce proprio dal desiderare un qualcosa che non è realisticamente possibile e questo ti farà sentire debole. E se invece non avessi scelto l’obiettivo giusto?
  • EVITA I PARAGONI: ognuno ha le sue caratteristiche, aspettative e obiettivi. CIò che soddisfa te potrebbe non soddisfare un altro e viceversa. Ognuno percorre il suo cammino
  • NON GENERALIZZARE: se qualcosa è andata male, non è detto che andrà sempre così. Considera gli eventi separatamente e traine ogni volta un insegnamento
  • RICORDA A TE STESS* TUTTE LE OCCASIONI IN CUI TI SEI SENTITO EFFICACE: fornire al tuo cervello feedback positivi, ti aiuterà a cercare nuovi input e aumenterà la tua motivazione. Inoltre, capirai quelli che sono i tuoi punti di forza e li applicherai a nuove situazioni

Avere una bassa autostima aumenta l’indecisione, il bisogno di avere continue conferme dall’esterno, la mancanza di obiettivi stabili e concreti, e nondimeno, una frequente predisposizione a disturbi d’ansia.

Una buona autostima ti consente invece di darti valore poiché tu stesso conosci i tuoi limiti e puoi imparare addirittura a valorizzarli! Che aspetti? Non pensi sia arrivato il momento di diventare la versione migliore di te?

Se hai bisogno puoi rivolgerti al nostro supporto psicologico; un contributo prezioso per aiutarti a stare bene e vivere meglio.

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Categoria: Psicologia

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