sostegno psicologico

Come, quando e perché richiedere un sostegno psicologico

Quando si parla di Sostegno Psicologico c’è spesso imbarazzo o timore di giudizio. Quante volte hai abbassato la voce mentre dicevi che vorresti chiedere aiuto o che in passato hai contattato uno Psicologo? Altre volte hai letto qualcosa su internet ma hai rimandato quella telefonata. Ma cosa fa davvero paura? Il fallimento? L’incertezza? E quanto influiscono le tue aspettative? Inoltre, uno degli ostacoli principali è certamente la svariata gamma di pregiudizi relativi alla figura dello Psicologo. Vediamo quali sono i più ricorrenti e cosa ti fa davvero paura!

Sostegno psicologico: cosa vuol dire concretamente?

Il sostegno psicologico è un intervento finalizzato al miglioramento della qualità di vita del paziente che lo richiede, attraverso strumenti quali colloquio clinico, ascolto attivo, somministrazione di test. È un supporto che si richiede in momenti di difficoltà in cui c’è un ridotto funzionamento personale precedentemente posseduto.

Prima regola: non c’è una regola! Lo Psicologo ha a che fare con emozioni, sentimenti e vissuti personali. Ogni individuo è diverso e possiede caratteristiche, debolezze, fragilità, risorse diverse. Alcune tecniche saranno efficaci con un paziente e fallimentari con un altro. E per questo l’esito non è prevedibile statisticamente: il professionista può fare delle ipotesi ma il risultato dipende da tanti fattori che coesistono durante un percorso di sostegno: predisposizione, paura, fase del ciclo di vita, aspettative, motivazione.. È la somma di tutti questi elementi che determina il risultato.

Quali sono le paure più frequenti?

Sono 5 le principali paure che animano chi richiede un sostegno psicologico. E sono: il cambiamento, l’ignoto, il fallimento, le aspettative irrealistiche e il giudizio/pregiudizio.

#1 Il CAMBIAMENTO

Penserai: che paradosso è mai questo? Ebbene sì. Chi si reca da un professionista della Salute è alla ricerca di un cambiamento, ma spesso le sue resistenze ad esso sono elevatissime quindi agisce per evitarlo. Perché? Il cambiamento espone all’incertezza: sebbene si riconosca un comportamento disfunzionale, spesso fa più paura abbandonarlo. Questo accade perché si conoscono perfettamente le conseguenze di comportamenti attuati per anni, dunque questi sono controllabili. Il nuovo spaventa, perché è imprevedibile e ignoto. Da qui la seconda paura: l’incertezza.

#2 IGNOTO

Non c’è un esito universale. Sebbene esista un Manuale Diagnostico, esso è solo una guida che spiega allo Psicologo in che terreno sta navigando. Ma le persone non sono numeri, non sono diagnosi, pertanto non è possibile sapere in anticipo cosa succederà.

#3 FALLIMENTO

E se nemmeno la Psicoterapia dovesse bastare? Se neanche il Terapeuta riuscisse a condurmi verso il benessere? Sono un caso perso? Quando ci si mette in discussione, la paura di fallire è sempre alta e spesso spinge a tirarsi indietro e restare nella propria zona di comfort. La differenza la fa il rischio! Se sei arrivato nella mia stanza, hai voglia di abbandonare tutto ciò che non ti fa bene. Coglila!

#4 ASPETTATIVE IRREALISTICHE

Sono il primo ostacolo al successo terapeutico. Un buon professionista ti spiegherà chiaramente che tipo di percorso intraprenderai, quali saranno gli strumenti utilizzati e quali obiettivi porsi. Non aspettarti la soluzione dall’esterno, non arriverà. Lo Psicologo raccoglie da te le informazioni utili per trovare insieme la strada verso il tuo benessere

#5 GIUDIZIO / PREGIUDIZIO

Spesso sei tu stesso a sentirti in difetto per il tuo bisogno di aiuto. Pensi possano crederti “strano” o problematico. Inoltre, dall’esterno non sono pochi i pregiudizi relativi alla Psicologia. Vediamone alcuni.

Stereotipi sullo psicologo: ecco i 5 principali da smentire

Sono ancora tanti gli stereotipi intorno all’attività e al lavoro dello psicologo che è importante superare per far comprendere di cosa davvero si occupa questo professionista e perché è così importante il ricorso a un sostegno psicologico qualificato.

#1 Lo psicologo cura i pazzi o le persone deboli

Si rivolge dallo Psicologo anche chi vive semplicemente un momento di disagio o chi sta bene, ma vuole conoscere più a fondo alcune parti di sé o cambiarle.

#2 Lo psicologo è troppo costoso

Esistono percorsi sostenibili a livello economico. In ogni caso, è un investimento per il tuo benessere tanto quanto estetista, parrucchiere, automobile nuova, cena fuori, eccetera.

#3 lo psicologo richiede troppo tempo

Ogni percorso ha il suo tempo. Solitamente l’impegno è di un’ora a settimana e a lungo termine la durata è variabile in base alla situazione.

#4 parlare con uno psicologo è inutile, è come parlare con un amico

Un amico non è neutrale, un amico non ha le competenze professionali richieste a uno Psicologo e soprattutto non è obiettivo, poiché influenzato da vissuti personali e dal coinvolgimento emotivo nei tuoi confronti

#5 Lo psicologo potrebbe manipolarmi

Lo Psicologo ti ascolta e accoglie ciò che riporti. In seguito cerca di ridefinirlo insieme a te e tracciare insieme un cammino possibile.

Quali sono gli ingredienti principali per il successo?

In tanti se lo domandano; ecco un elenco dei principali elementi capaci di contribuire a costruire il successo di una persona.

  1. FIDUCIA E COMPETENZA: trova un professionista preparato con il quale ti senti a tuo agio, libero di esprimerti senza paura del giudizio. Affidati!
  2. MOTIVAZIONE AL CAMBIAMENTO: Sarà l’ingrediente più importante. Mettiti in gioco!
  3. IMPEGNO: l’ambiente terapeutico ti aiuta a venir fuori, ma la soluzione è dentro di te, non arriva dal professionista. Sei tu a partecipare!
  4. MOLLA LA PRESA: lasciati andare. Prova a buttare giù quel muro e conosci ciò che ti fa paura. Sarà dura ma ti darà forza!
  5. PAZIENZA: i grandi successi richiedono tempo, pazienza, tenacia e determinazione. Non avere fretta!
  6. CURIOSITÀ E INFORMAZIONE: leggi, fai domande, informati. Chiediti come funziona la tua mente, come funzionano le tue emozioni. Sii curioso di conoscerti!
  7. CORAGGIO: conoscersi è un salto nel vuoto. Affrontalo!
  8. GRATITUDINE: non verso l’Altro ma verso te stesso, per esserti dato la possibilità di stare meglio!

Mi piace spesso dire che un percorso Psicologico è un vero e proprio viaggio dentro te stesso. Come entrare in un sentiero buio dove c’è tanta nebbia e non si vede chiaro. Come in ogni viaggio che si rispetti, porterai con te uno zaino pieno di cose: durante il viaggio capiremo insieme quali lasciare indietro e quali ti saranno utili. Non posso dirti cosa c’è oltre il sentiero perché la nebbia confonde anche me: però posso percorrere la strada insieme a te, mostrandoti gli strumenti per affrontare gli ostacoli che incontreremo e mandare via quella nebbia fitta; alcuni strumenti li ho portati io, altri erano nel tuo zaino e ti ho solo mostrato un modo diverso per usarli. Alla fine del sentiero sarai pronto per proseguire da solo.

Ricorda però: io sono solo una guida, ma il protagonista del viaggio sei tu!

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Categoria: Psicologia

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