Di cosa si occupa uno Psicologo

Di cosa si occupa uno Psicologo?

La figura dello Psicologo è ancora oggi oggetto di perplessità e pregiudizi. Ma di cosa si occupa davvero? È un professionista cui rivolgersi solo se si è disturbati? Queste e altre domande sono spesso ricorrenti quando si parla di Psicologia. Dal 2017 però, qualcosa è cambiato: grazie al Ddl Lorenzin, la Psicologia è stata inclusa tra le professioni sanitarie. Un traguardo apparentemente scontato ma che ha restituito dignità e valore alla figura dello Psicologo, ancora sottovalutata nelle sue funzioni e nelle possibili implicazioni che vanno ben oltre il contesto clinico e di cura . La salute mentale è infatti un diritto fondamentale dell’individuo che merita di essere difeso al pari di tutti gli altri. Per fare questo è importante far conoscere la Psicologia in contesti diversi e attraverso strumenti innovativi, così da farne comprendere le funzioni e favorire una corretta informazione.

Dopo cinque anni di Università, lo Psicologo svolge un tirocinio formativo della durata di un anno. Alla fine del periodo di tirocinio, può partecipare all’Esame di abilitazione alla professione e a seguito del suo superamento, può iscriversi presso un Albo Regionale dell’Ordine degli Psicologi.

Da quel momento in poi è abilitato all’esercizio della professione.

La professione di Psicologo è stata regolamentata nel 1989 a seguito della Legge n° 56 che ne ha definito specifiche competenze e campi di applicazione nel suo primo articolo. Nel 2017, grazie al Decreto di Legge Lorenzin la Psicologia rientra tra le professioni sanitarie.

Concretamente, lo psicologo si occupa di:

  • Prevenzione
  • Diagnosi
  • Abilitazione / Riabilitazione di specifiche funzioni
  • Sostegno psicologico
  • Ricerca

Nelle attività di sostegno psicologico il professionista si serve di strumenti quali test, questionari o colloquio clinico per stimolare nella persona che richiede aiuto la capacità di ritrovare le risorse necessarie al superamento di un momento critico. Accompagna inoltre il paziente nella comprensione di aspetti di sé e del proprio funzionamento.

Promuove la salute del singolo, del gruppo o della comunità lavorando in diversi contesti: clinico, scolastico, aziendale, sportivo…

Di cosa non può occuparsi?

Spesso le figure dello Psicologo, dello Psicoterapeuta e dello Psichiatra vengono confuse poiché condividono alcuni obiettivi.

  • Lo Psicoterapeuta è un professionista (Medico o Psicologo) che decide di completare la sua formazione frequentando una Scuola di specializzazione riconosciuta dal Miur della durata di quattro anni. A seconda della Scuola scelta ci sono diversi tipi di approcci, tecniche e orientamenti teorici (Psicanalisi, Psicoterapia Cognitivo comportamentale, Psicoterapia familiare..).

Alla fine di questo percorso lo Psicoterapeuta può occuparsi della diagnosi e della cura di Disturbi psicopatologici di media o severa gravità.

  • Lo Psichiatra è un medico specializzato in Psichiatria. Si occupa della prevenzione, della diagnosi e della cura di Disturbi psichiatrici e psicopatologici. A seguito della diagnosi può scegliere come opportuno un trattamento farmacologico, psicoterapeutico o congiunto. Lo Psichiatra infatti, è l’unico professionista che può prescrivere farmaci. Come lo Psicologo, dovrà frequentare una Scuola di Specializzazione per possedere il titolo di “Psichiatra- Psicoterapeuta”

Psicologia: non solo patologia, ma promozione della salute

L’Articolo 32 della Costituzione Italiana in una delle sue parti dispone che “ La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo ed interesse della collettività”.

Quando si parla di salute non si intende solo assenza di patologie bensì uno stato di benessere sia fisico che mentale.

In che modo possiamo esercitare questo diritto nel nostro piccolo?

Per prima cosa, smettendo di considerare la Psicologia esclusivamente come forma di patologizzazione della persona e della società. L’obiettivo a cui deve tendere lo Psicologo non è quello di “indovinare la diagnosi”. Al contrario si aiuta l’individuo a raggiungere uno stato di benessere psicologico e di consapevolezza di sé tali da poter fronteggiare gli eventi della vita. E per quanto concerne la collettività, è prezioso il contributo che lo Psicologo può offrire, sensibilizzando rispetto alcuni temi, rendendoli accessibili a tutti e promuovendo un’immagine di sé realistica e non costellata da aspettative fantasiose o pregiudizievoli.

Affinché si possa davvero promuovere il concetto di Salute mentale, la Psicologia deve avvicinarsi anche a contesti apparentemente inusuali come farmacie, scuole, studi medici e ambienti sportivi. Questo potrà mettere in luce l’importanza della componente psicologica all’interno della nostra vita e della nostra società. Anche in questo senso si stanno muovendo i primi passi: nel 2020 è stata istituita la figura dello Psicologo di base, sono aumentati i bandi di gara rivolti a Psicologi scolastici e negli ultimi tempi, si è parlato anche di “bonus Psicologo”, riconoscendo l’impatto che a livello psicologico sta avendo la pandemia.

Piccoli passi che a lungo termine potranno fare la differenza. La salute mentale è un diritto: tuteliamolo!

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Categoria: Psicologia

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