Narcisismo

Narcisismo: due facce della stessa medaglia

Psicologia
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Il tema del narcisismo è ormai diventato molto popolare: discussioni sui blog, centinaia di post sui social o articoli di giornale cercano di spiegare “come riconoscere un partner narcisista”. Ma cos’è davvero il narcisismo? Quando diventa patologico? Vediamo insieme le caratteristiche di una personalità narcisistica e come essa si articola all’interno di una relazione sentimentale.

Narcisismo sano e narcisismo patologico

Quando si parla di narcisismo ormai lo si fa solo con una connotazione negativa. Bisogna però fare molta attenzione! Il narcisismo è un tratto di personalità come tanti altri. La persona con tratti di personalità narcisistici può apparire molto egocentrica, ambiziosa, dotata di grande amor proprio ed estremamente lusingata dai complimenti e dalla propria immagine. Tutti questi tratti di per sé non costituiscono alcun tipo di patologia ma una semplice tendenza comportamentale.

Quando il narcisismo diventa patologico? Il DSM-5 individua alcuni criteri che rendono il narcisismo di interesse clinico:

  • Mancanza di empatia;
  • Necessità costante di ammirazione;
  • Grandiosità del sé;
  • Forte senso di diritto (crede di meritare trattamenti speciali) ;
  • Spesso invidioso degli altri o crede che gli altri lo siano di lui;
  • Arrogante e presuntuoso;
  • Fantasie illimitate di successo che assorbono la persona che le sperimenta;
  • Sfruttamento delle relazioni interpersonali per interessi propri.

Le caratteristiche di cui sopra possono manifestarsi più o meno velatamente in una personalità narcisista tanto da distinguere due tipologie:

  • Narcisismo Overt: manifesta esplicitamente grandiosità, presunzione, mancanza di empatia. Dotato di grande autostima e scarsa tolleranza alle critiche;
  • Narcisismo Covert: nasconde gli aspetti elencati sopra mostrandosi timido, ansioso, iper sensibile alle critiche e dotato di scarsa autostima.

Che bambino è stato il narcisista patologico e che adulto diventa?

Gli aspetti caratterizzanti del narcisismo patologico sono:

  • Mancanza di empatia;
  • Senso di grandiosità;
  • Necessità di ammirazione;

Come hanno origine? Che infanzia ha vissuto un narcisista patologico? Grande responsabilità nello sviluppo di tale tratto di personalità risiede nel contesto familiare. Il narcisista ha vissuto un’infanzia caratterizzata da due tipi di genitori: iper esigenti o al contrario totalmente disimpegnati emotivamente. Sia nel primo caso che nel secondo il bambino non è stato abituato alla gratificazione, bensì alla critica continua o al totale disinteresse. Niente di ciò che faceva era degno di nota. Esperienze come queste determinano nell’individuo un forte senso di inadeguatezza e scarsa autostima. Ciò spiega bene la costante necessità di ammirazione, confusa dal narcisista con l’amore, necessaria ad alimentare la sua autostima.

Non di meno, il bambino in molti casi è stato abituato ad essere apprezzato solamente per i suoi successi e ciò porta il narcisista adulto a mostrare solamente i suoi aspetti di grandiosità poiché educato a negare totalmente ogni tipo di fragilità.

Il senso di superiorità del narcisista è l’unica reazione possibile ad una minaccia costante alla sua autostima.

In genere, da adulto il narcisista è estremamente affascinante, carismatico, ben inserito a livello sociale e professionale, ambito nel quale raggiunge diversi successi.

Che relazioni instaura un narcisista patologico?

La persona narcisista non sa amare per un semplice motivo: non ha ricevuto amore dalle figure di riferimento durante la sua infanzia. Non conosce l’amore, ma solo l’ammirazione. Nei rapporti interpersonali tende a non andare in profondità poiché non è mai in contatto con le proprie emozioni e tende a respingerle.

Come si comporta nelle relazioni sentimentali?

Tendenzialmente sceglierà un partner estremamente sensibile ed empatico, in grado di accoglierlo emotivamente senza riserve. La scelta del partner non è casuale e alimenta il legame tossico: la persona empatica tenderà a perdonare spesso il narcisista poiché non può accettare che esista in lui un lato così insensibile. Al contrario, il narcisista punterà sul senso di colpa dell’empatico così da tenerlo legato a sé.

C’è una sottile differenza nella scelta del partner tra Narcisista Overt e Covert.

Il narcisista overt sceglie in genere un partner inferiore dal punto di vista culturale o economico. In questo modo sarà certo di mantenere il controllo. Attraverso la svalutazione e il controllo, il narcisista distrugge l’autostima del partner che, ricevendo conferma della sua inferiorità, crederà di non poter fare a meno del narcisista.

Il narcisista Covert sceglie invece un partner indipendente e forte. Un partner indipendente consente al narcisista di disimpegnarsi sia negli aspetti pratici di vita quotidiana che in quelli emotivi. Il narcisista si appoggerà totalmente al partner indipendente il quale diventerà una sorta di madre ideale, disponibile ad accudirlo in tutti i suoi bisogni.

L’accudimento è una delle caratteristiche più ricercate da una personalità narcisistica.

Che sia di tipo Overt o Covert, un narcisista interpreta diversi ruoli all’interno di una relazione con lo scopo di assicurarsi il legame con l’altro, per lui vitale poiché fonte di ammirazione.

In un primo momento della conoscenza si mostrerà il partner ideale. Amorevole, presente, romantico, desideroso di fare passi importanti. Sfrutterà i suoi vissuti dolorosi per attivare nel partner un desiderio di accudimento.

Se mostra lati negativi, li giustifica come difese del suo dolore: il partner si convincerà di poterlo salvare. Una volta instaurata la relazione, il narcisista inizia a rivelarsi: utilizza la critica sottile per insinuare insicurezze nell’altro e senso di inadeguatezza.

In una fase più intensa della manifestazione patologica del narcisismo, il narcisista è geloso, violento (fisicamente o verbalmente), irascibile. Isola il partner e attiva in lui senso di colpa (“Guarda come mi hai fatto diventare!”). Concludendo, le strategie comportamentali più utilizzate da un narcisista sono:

  • Silenzio punitivo;
  • Svalutazione costante;
  • Attivazione di senso di colpa nell’Altro;
  • Gaslighting: comportamento manipolativo mirato a confondere il partner (negando comportamenti oggettivi da lui lamentati) fino a farlo dubitare dei suoi pensieri e farlo tornare sui suoi passi, sentendosi in colpa per aver accusato il narcisista.

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