Dismenorrea

Dismenorrea: cosa può fare la Fisioterapia?

Molte donne sperimentano durante il periodo delle mestruazioni un dolore uterino più o meno forte e invalidante. Questa condizione prende il nome di dismenorrea e può verificarsi sia in presenza del flusso mestruale, che nei giorni immediatamente precedenti. Dopo 24 ore il dolore tende a raggiungere il suo massimo per poi scomparire dopo un paio di giorni per poi manifestarsi durante le mestruazioni successive.

Nonostante sia una condizione transitoria può risultare particolarmente gravosa e invalidante trattandosi di un dolore di tipo crampiforme e costante ma anche acuto e pulsante con manifestazione localizzata nella zona dell’addome che può irradiarsi anche lungo la schiena e le gambe. Inoltre la dismenorrea può essere associata a cefalea, nausea e diarrea, rendendo il quadro clinico particolarmente importante.

A cosa è dovuta la dismenorrea

La dismenorrea può essere di due tipi: primaria o secondaria. Nella forma primaria, la più comune, non ci sono disturbi ginecologici sottostanti che ne spiegano la causa. Probabilmente, ma non vi è certezza in merito, la causa è da individuare nelle contrazioni uterine e dall’azione delle prostaglandine. Inoltre ci sono fattori che possono contribuire all’insorgenza della dismenorrea come un utero mal posizionato, gli alti livelli di prostaglandina o uno stato di ansia. Inoltre i sintomi possono peggiorare nelle donne che hanno cicli mestruali lunghi o abbondanti, fumano o hanno una storia di familiarità con la dismenorrea.

La forma secondaria, invece, è legata a diverse anomalie pelviche come l’endometriosi, la presenza di fibromi o l’adenomiosi uterina. Anche le malformazioni congenite, la malattia infiammatoria pelvica o l’utilizzo di dispositivi intrauterini, sebbene meno frequentemente, possono essere responsabili di una dismenorrea secondaria.

Cosa fare in caso di dismenorrea

Solitamente in presenza di dismenorrea primaria (per quella secondaria si procede innanzitutto con il trattamento della causa sottostante) il trattamento prevede l’assunzione di contraccettivi ormonali o farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). Anche il riposo e l’esercizio fisico regolare si rivelano utili per migliorare il benessere generale.

Una realtà troppo spesso trascurata è legata all’efficacia della fisioterapia nella gestione del dolore tipico della dismenorrea.

Un percorso di fisioterapia adeguato sui sintomi riferiti dalla paziente e attento a tutti gli elementi che possono condizionare il dolore si rivela estremamente benefico. Tramite il massaggio connettivale e la terapia manuale per il rilassamento dei muscoli lombari, addominali e adduttori e attraverso l’esecuzione di esercizi posturali che coinvolgano la zona lombare, addominale e del pavimento pelvico si riesce a rilassare e decontrarre queste zone, offrendo un’importante riduzione del dolore e sensazione di benessere.

Inoltre, numerosi studi scientifici confermano come l’utilizzo della terapia del calore offra benefici significativi nella diminuzione dell’intensità del dolore e della sua durata. Il programma di fisioterapia può essere quindi un valido alleato, da sviluppare nelle varie fasi del ciclo mestruale per contribuire a ridurre il dolore della dismenorrea e migliorare la qualità della vita delle donne che ne soffrono.

Un contributo prezioso, non invasivo e assolutamente utile ad assicurare un benessere complessivo tale da ridurre l’incidenza della dismenorrea e assicurarsi un elevato livello di benessere psicofisico.

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Dott. Stefano Neri

Dottore in Fisioterapia e Responsabile CSN

Categoria: Fisioterapia e Riabilitazione

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