Sindrome da conflitto alla spalla

Sindrome da conflitto alla spalla

La sindrome da conflitto alla spalla (o impingement sub-acromiale) è una sindrome dolorosa che consiste nella compressione dei tendini della cuffia dei rotatori durante il movimento di elevazione del braccio e nella fase di ritorno alla posizione di riposo.

Per comprendere la natura della sindrome è opportuno ricordare alcuni concetti di anatomia del cingolo scapolo-omerale. La testa omerale si articola medialmente con il glenoide della scapola e superiormente con la volta dell’acromion ed il legamento coraco-acromiale. Tra la testa omerale e la volta acromiale si trova una borsa, la borsa sottodeltoidea, indispensabile perché favorisce lo scorrimento e la dispersione del calore prodotto dall’attrito del movimento del braccio. Questo spazio è altresì attraversato dai tendini dei tre muscoli extrarotatori della cuffia dei rotatori: il sovraspinato, il sottospinato e il piccolo rotondo che vanno ad inserirsi a livello del tubercolo maggiore. Se per una mancanza di stabilizzazione la testa omerale tende a risalire, andrà a provocare importanti sollecitazioni alle strutture sub-acromiali.

La mancanza di stabilizzazione della testa omerale può derivare da importanti sollecitazioni funzionali dovute a movimenti di intra-extrarotazioni a braccio abdotto e elevato. Il disequilibrio derivante da questa situazione si può tradurre in una vera e propria lesione alla cuffia ed in particolare al tendine del muscolo sovraspinato. Tale situazione a livello funzionale si manifesta con una notevole riduzione della mobilità articolare dovuta al dolore. Se la mobilità articolare non viene ripristinata al più presto ed il quadro patologico peggiora in modo marcato, la patologia può evolvere in una calcificazione degenerativa delle strutture muscolo-tendinee.

L’impingement colpisce sportivi, casalinghe oppure operai che lavorano con il braccio elevato sopra la spalla: pallavolisti, lanciatori, nuotatori, imbianchini ecc.

Lo strozzamento dei tendini non è dovuto esclusivamente alla vicinanza tra omero e acromion, bensì ad altre cause che riducono lo spazio sub-acromiale: l’infiammazione dei tendini, una tenosinovite, l’instabilità della spalla, la borsite e la formazione di osteofiti. Nei casi più gravi il paziente avverte dolore anche da fermo.

La terapia prevista per questa condizione è innanzitutto:

  • Il rilasciamento dei muscoli del cingolo, che vengono definiti pendolari ed oscillatori;
  • Il rinforzo e la stabilizzazione dei muscoli della cuffia dei rotatori, in maniera prevalentemente eccentrica attraverso movimenti in intra ed extra rotazione dell’arto superiore addotto con gomito in flessione, prima in scarico ed in seguito con elastici graduati;
  • Esercizi per il miglioramento del controllo scapolare;
  • Laserterapia;
  • Taping decompressivo;
  • Manipolazione Fasciale metodo Stecco, per rimuovere le tensioni e ricreare il giusto scorrimento muscolare.

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Categoria: Spalla in salute

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