Sostenibilità ambientale e dieta

Sostenibilità ambientale e dieta: cosa si può fare?

Siamo nel pieno della crisi energetica, climatica ed economica a tutto tondo. Ne siamo ormai tutti consapevoli. Siamo, altresì, consapevoli che sono state anche le nostre azioni, seppur piccole, a influenzare la situazione attuale.

In qualità di dietista scrivo questo articolo perché è giunta l’ora che ognuno di noi, per quanto possibile, si faccia carico di costanti e preziosi atti migliorativi.

Cosa fare per migliorare la sostenibilità ambientale

È appena trascorso il mese di settembre che ha rappresentato una sorta di trampolino di lancio di buoni propositi e idee che non resta che concretizzare. È mia premura offrivi una serie di strategie e soluzioni da adottare per gestire al meglio l’alimentazione, soprattutto in questo imminente periodo più freddo. Dieta deriva dal termine greco “diaita” che significa “stile di vita”, quindi abbraccia tutti gli aspetti legati all’alimentazione, non solo il mero atto di mangiare. Anche in un percorso di dimagrimento è la dieta che si deve adattare alla persona e alle circostanze esterne, siano esse favorevoli o meno favorevoli.

Analizziamo la nostra vita quotidiana, in particolare i momenti legati all’alimentazione.

Gli errori più comuni

Quali sono gli errori più comuni?

  • Uscire tutti i giorni con la propria auto per il rifornimento alimentare.
  • Comperare grosse quantità di cibo, soprattutto di origine animale, superiori al nostro reale fabbisogno.
  • Buttare il cibo che avanza del pasto.
  • Buttare, durante la preparazione di pietanze, parti più dure e fibrose di verdure e/o frutta.
  • Buttare l’acqua di cottura o l’acqua con cui si lavano verdure e/o frutta.
  • Buttare scarti di alimenti nell’indifferenziato anziché nell’umido.
  • Utilizzare piatti e posate in plastica per mangiare.
  • Disporre gli alimenti in frigorifero quando sono ancora caldi.
  • Cucinare tante pietanze diverse per tutti i componenti della famiglia (bambini, ragazzi adolescenti, anziani).
  • Cucinare tante pietanze diverse utilizzando più elettrodomestici nello stesso momento (gas, forno, microonde).

L’attenzione per l’alimentazione

Cosa si può fare per avere una dieta più sostenibile?

  • Evitare di uscire tutti i giorni con la propria auto. Se non si abita lontano, si può camminare e andare a comperare alcuni prodotti deperibili oppure acquistare una maggiore quantità di prodotto e procedere al porzionamento, razionamento e/o congelamento.
  • Indirizzare l’acquisto di prodotti animali, tra cui carne e pesce, al dettaglio e in quantità controllate, principalmente perché gli allevamenti contribuiscono per il 20-35% alle emissioni di gas a effetto serra contribuendo alla conversione del suono, deforestazione e perdita di biodiversità.
  • Mentre si mangia bisogna ascoltare il proprio senso di fame prima e il proprio senso di sazietà Non si deve obbligatoriamente finire tutto ma può essere utile lasciare quello che avanza per il pasto successivo, in modo da goderne di più.
  • Con le parti più dure e fibrose di frutta e verdura si possono fare tante preparazioni tra cui frullati, passati, polpette e minestroni.
  • Preferire l’acqua utilizzata per sciacquare frutta o verdura per dar da bere a piante o fiori e cuocere con l’acqua di cottura di verdure (se bollite) pasta o altri cereali.
  • Rispettare la raccolta differenziata separando minuziosamente gli scarti alimentari da buttare tra i rifiuti organici.
  • Utilizzare piatti di carta e posate in materiale riciclato, avendo l’accortezza di utilizzarli nell’arco dello stesso pasto senza cambiarli a ogni portata.
  • Il consumo di alimenti caldi dovrebbe essere mantenuto a una temperatura superiore ai 60 gradi ma se questo non è possibile e si vuole procedere con la conservazione in frigorifero è importante aspettare che l’alimento si sia completamente raffreddato per evitare un dispendio energetico maggiore.
  • L’alimentazione può attraversare insidie particolari a ogni fascia di età, dai rifiuti da parte dei più piccoli, alla selezione da parte degli adolescenti, alla disfagia degli anziani. Si può intervenire facendo, innanzitutto, educazione alimentare per aumentare la consapevolezza di una sana e corretta alimentazione all’interno della famiglia e si può procedere alla preparazione delle pietanze partendo dagli stessi gruppi alimentari (per esempio le zucchine possono essere combinate come polpette per i bimbi, alla julienne per gli adolescenti e ridotte in poltiglia per gli anziani).
  • Ai fini del risparmio di corrente è opportuno scegliere una unica modalità di cottura per pasto in modo da risparmiare tempo e denaro in modo semplice anche se si sta seguendo un piano ipocalorico (per una cena, ad esempio, si potrebbe optare per un piatto completo dal profumo autunnale completamente cotto al forno come coscia di pollo con zucca e patate).

Questi sono solo alcuni degli accorgimenti che possiamo iniziare ad adottare per avere una alimentazione più sostenibile.

Se vuoi iniziare a prenderti cura di te stesso, nel pieno rispetto dell’altro e del pianeta, contatta un professionista che saprà cucire la dieta più giusta per te!

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Categoria: Nutrizione

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