riabilitazione post-chirurgica ginocchio

Clinica del Calcio: riabilitazione post-chirurgica del legamento crociato anteriore

I calciatori (non solo i professionisti, ma anche coloro che lo praticano a livello amatoriale) sono tra gli sportivi maggiormente esposti alla rottura del legamento crociato anteriore. Quando si parla di legamento crociato anteriore (LCA) si fa riferimento a un componente fondamentale del complesso articolare del ginocchio. È una struttura connettivale composta da due fasci, un antero-mediale e l’altro postero-laterale. Questo legamento ha due funzioni principali: limitare i movimenti anteriori e la rotazione interna della tibia e inviare segnali propriocettivi. La lesione o la rottura del legamento crociato anteriore, quindi, altera profondamente queste funzioni determinando conseguenze sulla deambulazione e, inevitabilmente, l’esercizio dell’attività sportiva. È quindi decisivo

La riabilitazione del legamento crociato anteriore

A seguito dell’operazione chirurgica (o come intervento conservativo, laddove indicato) la fisioterapia è l’attività necessaria per la riabilitazione del ginocchio dopo l’intervento sul legamento crociato anteriore. Gli esercizi di fisioterapia per la riabilitazione del legamento crociato anteriore hanno lo scopo di controllare l’entità del liquido interstiziale dei tessuti (edema) e di ridurre il dolore. Inoltre gli esercizi hanno l’obiettivo di recuperare la forza muscolare, di riprendere l’intera mobilità del ginocchio e riacquisire la capacità di riconoscere la posizione dell’arto operato nello spazio (propriocezione). L’intervento chirurgico, infatti, ha ripristinato la struttura lesionata o rotta, ma questa deve essere rieducata, riabituata, a svolgere tutti i movimenti; non solo quelli basilari, ma anche quelli specifici legati all’attività sportiva (o lavorativa) che si svolge.

Il trattamento riabilitativo del legamento crociato anteriore è quindi un’attività complessa e articolata che, come vedremo, può richiedere un recupero più o meno lungo, variabile in base a diversi fattori (età del soggetto, tipo di chirurgia, eccetera). Per questo motivo il programma di riabilitazione si sviluppa su diverse settimane, prevedendo step parziali per raggiungere l’obiettivo finale del totale recupero delle funzioni del legamento crociato anteriore.

Settimane successive all’intervento

Nei primissimi giorni dopo l’operazione chirurgica l’attività di recupero mira a ridurre l’infiammazione, il gonfiore e il dolore, consentendo di iniziare il graduale recupero della flessione del ginocchio, dell’estensione dell’arto e l’attivazione muscolare del quadricipite. Questi obiettivi possono essere raggiunti sia tramite l’utilizzo di strumenti (come gli ultrasuoni) che attraverso il lavoro fisioterapico di attivazione del quadricipite in assenza di carico.

Fase intermedia

La fase post operatoria di riabilitazione del legamento crociato anteriore prevede di permetter al paziente di recuperare un’autonoma deambulazione, di migliorare la flessione del ginocchio, perfezionare la propriocezione e rinforzare i muscoli. La fisioterapia diventa ancora più determinante eseguendo manovre ed esercizi che incrementino di settimana in settimana il carico di lavoro.

Fase finale

L’ultima fase della riabilitazione post-chirurgica del legamento crociato anteriore prevede di permettere che il paziente abbia un completo recupero dell’articolazione, attraverso esercizi sempre più intensi che gli consentano di ritornare alle normali attività, sia quotidiane che, soprattutto, sportive. Durante queste settimane di lavoro l’atleta recupera l’intero range di movimento e cammina in maniera autonoma. È quindi possibile procedere con esercizi più intensi e complessi che coinvolgono anche gli altri distretti del corpo. In questa fase è poi decisivo riallenare lo sportivo al gesto atletico, permettendogli in questo modo di recuperare le abilità specifiche della sua disciplina, in modo che possa riprendere un graduale allenamento che gli consenta un rapido ritorno in campo.

La convalescenza

Abbiamo precedentemente fatto riferimento ai tempi di recupero necessari per la riabilitazione del legamento crociato anteriore. Questi si rivelano fondamentali negli atleti che hanno necessità di ritornare rapidamente alle loro attività sportive. A incidere sui tempi di recupero, ovviamente, incidono l’età dell’atleta e la gravità dell’infortunio, ma anche la qualità della terapia fisica e l’approccio mostrato dell’atleta che è decisivo per accelerare la riabilitazione. Questi già dal giorno successivo all’operazione chirurgica intraprende il programma di riabilitazione. Indicativamente per le prime settimane avrà comunque bisogno dell’ausilio delle stampelle per deambulare che potrà abbandonare non prima delle sei settimane. Il ritorno all’attività sportiva, invece, sarà possibile solamente dopo, almeno, sei mesi di fisioterapia e ginnastica riabilitativa che assicurano il recupero della forza muscolare e della flessibilità articolare necessarie per poter riprendere ad allenarsi.

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