Come trattare il bruxismo

Come trattare il bruxismo grazie alla fisioterapia

Digrignare i denti è una condizione molto diffusa, sia come parte di disturbi e patologie di vario tipo che come “riflesso” involontario che comporta lo sfregamento delle arcate dentali. È un fenomeno che può interessare sia gli adulti che i bambini e che può determinare diverse conseguenze, non del tutto trascurabili, come dolore alla mandibola, mal di testa e l’usura del rivestimento dentale. Approfondiamo meglio questa condizione individuandone le cause, i modi per riconoscerla (spesso di verifica di notte durante il riposo) e quali sono i migliori rimedi per gestirla.

Cos’è il bruxismo

Come anticipato con il termine bruxismo si fa riferimento all’involontaria contrazione dei muscoli della masticazione che determina lo sfregamento, il digrignamento, involontario dell’arcata dentale superiore con quella inferiore.

Le cause e i sintomi

Ci sono diverse cause e fattori alla base di questa particolare condizione. Negli adulti generalmente si ha come effetto di particolari periodi di stress o tensione emotiva o psicologica; nei bambini può essere associata a disturbi del sonno. Inoltre il bruxismo può essere un sintomo di malattie neurodegenerative o di problemi di disallineamento delle arcate dentali. Anche uno scorretto stile di vita legato all’abuso di alcool, caffeina e droghe può essere responsabile dell’insorgenza del bruxismo.

Il bruxismo si manifesta prevalentemente di notte, motivo per cui spesso non viene individuato e i sintomi che si registrano al mattino (dolore mandibolare, mal di testa, eccetera) vengono spesso collegati ad altre condizioni. Nei casi in cui si verifica in forma particolarmente rumorosa è possibile che il partner (o il genitore se il bambino dorme nella stessa stanza) rilevi questo disturbo e possa così riconoscerlo.

Oltre al dolore e al mal di testa i sintomi più immediati del bruxismo sono una secchezza delle fauci, la presenza di lesioni ai denti, l’indolenzimento dei muscoli della masticazione e dolori diffusi alla testa. Con il passare del tempo, se non trattato, può provocare il peggioramento dei sintomi e portare a seri problemi nell’usura del rivestimento dei denti.

Terapia e cura: il contributo della fisioterapia

Il più delle volte, essendo un disturbo che interessa i denti, il trattamento è quello che prevede l’applicazione di un bite dentale che eviti il digrignamento dei denti. In realtà un approccio particolarmente utile è quello del trattamento fisioterapico.

La fisioterapia, infatti, oltre a non essere invasiva, agisce sull’intera zona coinvolta dal fenomeno, non solo sui denti. Il bruxismo, infatti, può essere considerato come l’effetto di un disturbo temporo-mandibolari, ovvero l’articolazione che collega la mandibola e la mascella. La fisioterapia, agendo direttamente su questa articolazione, esegue sia una terapia manuale effettuando delle specifiche manovre sui muscoli temporali e quelli facciali coinvolti, sia si avvale di strumentazioni tecnologiche (come la laser terapia o la terapia a vibro-percussioni) che, agendo direttamente sulle fasce muscolari, permette di ottenere importanti benefici.

Sia, innanzitutto, nella riduzione dei sintomi e dei relativi fastidi, ma anche risolutivi nell’eliminare il disturbo del bruxismo. L’approccio fisioterapico si rivela particolarmente utile e vantaggioso anche per la possibilità di replicare a casa alcuni esercizi specifici che il fisioterapista può suggerire di fare per accompagnare l’iter terapeutico per la gestione del bruxismo, in primis quelli posturali e di respirazione diaframmatica.

Se soffri di bruxismo o al risveglio lamenti dolori riconducibili a questa condizione prenota subito una visita dedicata presso il nostro Centro. Riceverai l’assistenza e la diagnosi più adeguata e l’individuazione di un percorso terapeutico personalizzato grazie al quale, fin da subito, trovare sollievo dai dolori e dai fastidi e iniziare a superare questo disturbo.

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Categoria: Fisioterapia e Riabilitazione

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