Disturbi temporo-mandibolari e cervicale

Disturbi temporo-mandibolari e cervicale

La cervicale (cervicaglia) è una condizione comune che interessa la zona del collo e che può provocare disturbi persistenti e particolarmente dolorosi e fastidiosi come nausea e vertigini. Si è soliti valutare il corpo umano per distretti separati senza considerare i collegamenti e le interferenze che ciascuno di essi ha su quello limitrofo (e non solo). Un caso evidente è quello dei dolori cervicali, troppo spesso trattati esclusivamente come disturbi posturali, ernie, contratture, colpo di frustra, artrite e artrosi. In realtà c’è una correlazione da non sottovalutare tra cervicale e malocclusioni, ovvero disturbi che interessano le arcate dentali. Conosciamo meglio cos’è l’articolazione temporo-mandibolare, quali sono i disturbi che la possono interessare e quali le influenze con la cervicale.

Cos’è l’ATM, l’articolazione temporo-mandibolare

Con l’acronimo ATM si fa riferimento all’articolazione temporo-mandibolare, ovvero il collegamento tra la mandibola e la mascella. Si tratta di una struttura ossea del cranio dove è sistemata l’arcata dentale inferiore e che permette due attività fondamentali: la fonazione (la produzione di suoni per mezzo degli organi vocali) e la masticazione. Se possiamo parlare e mangiare, quindi, è anche grazie a questa articolazione, un unicum tra quelle presenti nel cranio.

Le strutture ossee del cranio, infatti, sono fisse, mentre l’unica mobile, che può muoversi sia orizzontalmente che verticalmente, è proprio l’articolazione temporo-mandibolare. Si tratta di una struttura ossea che mette in contatto l’osso della mandibola con quello temporale permettendo il movimento in avanti e indietro della mandibola attraverso la troclea (un apposito incavo). Il movimento rotatorio, quello che permette l’apertura e la chiusura della bocca, invece, avviene grazie a una serie di muscoli.

Come l’ATM influisce sulla cervicale (e viceversa)

I disturbi che interessano l’articolazione temporo-mandibolare, oltre a compromettere la qualità della vita (mangiare male o avere problemi di masticazione non è certo un problema marginale), possono essere responsabili dei dolori cervicali. Com’è possibile?

Alcuni studi condotti su diversi pazienti hanno evidenziato come, sia in posizione eretta che supina, quando una persona muove la mandibola ci sono delle ripercussioni sulle vertebre, percepibili tramite palpazione.

Questo significa che i problemi ai denti e i disturbi che interessano l’articolazione temporo-mandibolare (dolore alla mandibola, rumori quando si apre e si chiude la bocca, emicrania, dolore alle tempie, senso di sbandamento e vertigine) possono essere il segnale d’allarme anche per successivi disturbi cervicali. Così come, aspetto non secondario, i disturbi alla cervicale possono comportare fastidi e conseguenze alla mandibola.

Guardando anatomicamente lo scheletro umano si osserva chiaramente come la mandibola e le vertebre cervicali siano molto vicine tra loro, mostrando chiaramente una connessione tra i due distretti. Ma c’è di più: i muscoli mandibolari e quelli cervicali lavorano sinergicamente e molto spesso in caso di forte stress questi muscoli sono quelli maggiormente sovraccaricati.

È quindi importante considerare, in sede di diagnosi e approfondimento dei dolori al tratto cervicale, anche i problemi alla mandibola. La presenza di arcate dentali storte o la mancanza di uno o più denti, per esempio, può provocare tensioni e dolori cervicali.

Gestione e trattamento dei disturbi temporo-mandibolari

Cosa si può fare? Generalmente quando si manifestano dolori e sintomi fastidiosi nella zona della bocca e della mandibola si ricorre a una valutazione gnatologica. In realtà, come abbiamo spiegato, l’insorgenza di questi disturbi può essere riconducibile a una questione cervicale e per questo gestibile (e risolvibile) tramite trattamento fisioterapico.

La fisioterapia, infatti, con la manipolazione manuale, lo stretching cervicale, il rilassamento mandibolare e la rieducazione posturale, si rivelano altamente efficaci e soddisfacenti nel restituire sollievo e nel risolvere il problema, non agendo sui sintomi ma sulla causa stessa del problema.

Di fondamentale importanza, in questi casi, il lavoro in equipe tra il Fisioterapista e il medico Gnatologo.

Se soffri di dolori cervicali o percepisci dei disturbi alla mandibola (dolori, scroscii, difficoltà ad aprire completamente la bocca, deviazione della bocca durante l’apertura), puoi rivolgerti al nostro Centro per una visita specialistica con la quale individuare eventuali problemi di natura mandibolare e cervicale e intraprendere un percorso terapeutico personalizzato sulle tue necessità.

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Categoria: Cervicale in salute

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