esame baropodometrico

In cosa consiste l’esame baropodometrico

L’esame baropodometrico (esame del passo) è un esame non invasivo che ha lo scopo di misurare e oggettivare l’appoggio del piede attraverso una serie di parametri rilevati dalla pedana. Può essere rivolto a tutti, dai bambini agli anziani, agli sportivi, ai soggetti patologici e può essere svolto più volte e senza rischi.

L’analisi pressoria statica ha lo scopo di studiare le caratteristiche pressorie del piede. Al soggetto viene di chiesto di togliere dalle tasche eventuali oggetti pesanti e di guardare un punto fisso davanti a sè. Durante il test, il soggetto deve restare fermo senza parlare, con le braccia lungo i fianchi, lo sguardo rivolto avanti e la schiena eretta. In genere si impiegano cinque secondi di acquisizione di campionamento.

L’analisi statica serve per valutare le zone sottoposte maggiormente a carico e per valutare la superficie di appoggio. Risultato di tale misurazione sarà un podogramma con un’immagine statica rappresentativa della media dei campioni acquisiti durante lo svolgimento del test.

Nell’analisi pressoria dinamica viene valutato l’appoggio del piede in deambulazione. Durante il test, il soggetto deve camminare sulla pedana ad una velocità auto selezionata, che sia sovrapponibile a quella utilizzata durante la vita di tutti giorni per gli spostamenti quotidiani. L’acquisizione del test non ha una durata fissa. Tale analisi ne descrive forma, superficie, pressione, distribuzione dei carichi, zone maggiormente coinvolte nelle fasi di appoggio e sviluppo del passo.

I podogrammi vengono rappresentati secondo una scala di colori che va dal nero (assenza di pressione) al rosso (presenza di pressione elevata).

La distribuzione del carico pressorio ideale dovrebbe essere del 50% per entrambi i piedi. Attualmente viene comunemente accettato come range di normalità uno scarto di tre punti percentuali in difetto o in eccesso.

In assenza di condizioni anomale morfologiche, un carico maggiormente spostato da un lato potrebbe indicare maggiori tensioni muscolari di una catena muscolare laterale o mediale del corpo. In condizioni di assenza di anomalie morfologiche del piede, un carico spostato maggiormente anteriormente o posteriormente, potrebbe essere legato a squilibri tensive della catena muscolare posteriore.

La superficie di appoggio al suolo del piede rappresenta l’area del piede che si interfaccia con il terreno; il valore viene fornito in centimetri quadri e non esistono dei veri propri modelli di normalità in quanto questo valore dipende dalla morfologia del piede e dalla sua lunghezza.

Nello studio dell’impronta dinamica è importante valutare la superficie impressa al suolo per prevedere il comportamento del piede durante la deambulazione. La distribuzione geometrica della superficie di appoggio del piede identifica in forma rapida e semplice la posizione del piede sul piano di appoggio.

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Categoria: Podologia

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