Tagliare le unghie dei piedi

Tagliare le unghie dei piedi: come farlo e cosa evitare

Podologia
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Tagliare le unghie dei piedi può sembrare un’operazione banale, eppure sono poche le persone che sanno come farlo correttamente. In condizioni normali, la loro velocità di crescita è di 1 mm/mese ma tale velocità è influenzata da diversi fattori, tra cui età, malattie sistemiche e farmaci. La regolarizzazione andrebbe eseguita con l’accortezza di effettuare un taglio dritto, perpendicolare e squadrato, mantenendo gli angoli e rispettando la fisiologia della lamina.

È consigliato utilizzare una tronchesina dalla punta retta e possibilmente disinfettare lo strumento prima e dopo l’utilizzo. Per tagliare le unghie dei bambini si consiglia di utilizzare una forbicina a punta arrotondata e di prestare particolare attenzione in quanto le loro lamine sono estremamente delicate. Tagliare correttamente le unghie è fondamentale per prevenire infezioni e danni ai tessuti, che potrebbero rivelarsi molto pericolosi se non trattati in maniera adeguata.

L’unghia e la falange sottostante sono separate da uno strato sottile di tessuto, quindi un’infezione in questa sede potrebbe portare a un’osteomielite.

La lunghezza giusta delle unghie corrisponde alla lunghezza del polpastrello, quindi non bisogna né accorciarle troppo né lasciarle crescere eccessivamente. Molto spesso si tende ad arrotondare gli angoli: tale abitudine è sbagliata nonché rischiosa. Tagliando tale porzione di lamina, il tessuto periungueale trova spazio libero e tende ad allargarsi verso il letto ungueale. Di conseguenza si crea una frizione tra l’unghia e la plica laterale, determinando gonfiore, arrossamento e dolore. Se non si interviene in maniera adeguata, la parte distale della lamina penetra nel tessuto periungueale scatenando la reazione infiammatoria e la formazione di tessuto di granulazione. Questa condizione è chiamata onicocriptosi o volgarmente “unghia incarnita”.

La terapia podologica consiste nel rimuovere la porzione di lamina penetrata nel tessuto e nell’effettuare delle medicazioni per rimuovere l’infezione. Per evitare le recidive, il podologo utilizza una tecnica chiamata ortonixia, che mediante specifiche resine ripristina la forma fisiologica della lamina, in modo da alleviare la sintomatologia dolorosa e permettere una guarigione più veloce.

Nella situazione opposta troviamo lamine ungueali eccessivamente lunghe. Il loro impatto contro la calzatura e lo sfregamento contro le altre dita determinano lesioni, allo stesso modo pericolose. Inoltre, l’eccessiva lunghezza del margine libero favorisce l’accumulo di squame a livello subungueale, creando un ambiente ideale per la proliferazione di microrganismi patogeni.

Particolare attenzione devono prestare i soggetti a rischio, ovvero le persone con ridotta mobilità, con significativa perdita della sensibilità, coloro che hanno patologie circolatorie o croniche. Basti pensare che il taglio errato delle lamine in un piede diabetico espone il soggetto ad un potenziale rischio di amputazione. In questi casi si consiglia di preferire una lima di cartone alla tronchesina, così da ridurre il rischio di lesioni, estremamente pericolose in queste persone.

Il taglio delle lamine ungueali dei piedi è quindi un’azione non banale: necessita delle giuste accortezze ed attenzioni, soprattutto nei soggetti a rischio di complicanze. Quando non è possibile effettuare tale operazione in totale sicurezza, è importante affidare al podologo la gestione delle proprie unghie e dei propri piedi.

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