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La tendinopatia Achillea: l’infortunio tipico nei corridori

Che gli sportivi siano maggiormente a rischio di infortuni (tanto che abbiamo dedicato uno specifico approfondimento alla prevenzione di questi infortuni) è ben noto, lo è meno che molti di questi non sono di natura traumatica. Tanto che nel caso della tendinopatia Achillea, parliamo di una condizione causata da un sovraccarico funzionale del tendine d’Achille.

Nonostante il tendine d’Achille sia il tendine tra i più resistenti (e anche il più largo) di tutto il corpo (è quello che collega i muscoli del polpaccio all’osso posteriore del piede) può andare incontro a disturbi infiammatori, come la tendinopatia Achillea. Quando si parla di tendinopatia Achillea è doveroso distinguere tra due forme: quella acuta e quella cronica. La forma acuta è causata da un’infiammazione, mentre quella cronica (propriamente una “tendinosi”) è legata a un disturbo degenerativo delle fibre e delle strutture del tendine che risulta essere quindi più a rischio di una condizione di questo tipo.

Cause e sintomi della tendinopatia Achillea

Propriamente la tendinopatia Achillea è, come detto, un’infiammazione che comporta dolore, gonfiore e rigidità del tendine d’Achille. Questo è un tendine fondamentale per consentire i movimenti del piede, sia quando si cammina che quando si corre o si salta; per questo è una condizione che interessa spesso i calciatori, i corridori, ma anche chi pratica danza e attività motorie che comportano una costante e continua sollecitazione dei piedi.

La tendinopatia Achillea si manifesta con dolore e gonfiore nella zona del calcagno, un dolore che può estendersi anche al resto del tendine sia durante i movimenti che palpando questa zona. Questo disturbo può provocare, specialmente al mattino, dolore e comportare una maggiore difficoltà nel trovare calzature adeguate e comode.

Nella maggior parte dei casi la tendinopatia Achillea è causata da un’eccessiva sollecitazione del piede e da un’errata gestione del recupero dopo l’allenamento e l’attività fisica. Più raramente la causa è legata a un trauma. Tra i fattori di rischio bisogna considerare l’età (è infatti una condizione più diffusa nei giovani), lo sforzo (per questo è più frequente negli atleti e nei corridori), problemi di equilibrio, disturbi muscolari e anomalie dell’anatomia del tendine, ma anche l’utilizzo di calzature non adeguate, disturbi posturali, sovraccarico funzionale, superfici d’allenamento troppo rigide, uso di farmaci e mancanza di riscaldamento prima dell’attività fisica).

Cura e trattamento della tendinopatia Achillea

Per individuare la tendinopatia Achillea la diagnosi si basa sulla visita clinica del paziente e, se necessario, aggiungere un’ecografia muscoloscheletrica o una risonanza magnetica. Durante la visita il fisioterapista analizza la forza dei muscoli del polpaccio ed esegue dei test di mobilità e di funzionalità della caviglia e del piede.

Quanto dura l’infiammazione al tendine di Achille?

Ovviamente non è possibile indicare una tempistica uguale per tutti, in quanto molto dipende dalla gravità dell’infiammazione stessa e dalle condizioni di ciascun paziente. È però importante anticipare che il recupero da una tendinite Achillea non è mai nell’ordine di poche settimane, ma richiede un percorso lungo e articolato in più mesi in quanto il tessuto che compone il tendine d’Achille è uno di quelli che guarisce più lentamente.

Come guarire dalla tendinopatia Achillea?

Il principale trattamento (l’intervento chirurgico non è la prima soluzione) è di tipo conservativo e prevede un percorso riabilitativo mirato con sedute di fisioterapia. Il percorso fisioterapico del Centro Salute Neri è finalizzato sia alla riduzione del dolore (cura) che al successivo rinforzo di questa struttura (riabilitazione), per finire con la fase di riatletizzazione negli sportivi:

  • Laserterapia per contrastare il processo infiammatorio;
  • Onde d’urto laddove presente anche calcificazione;
  • Manipolazione Fasciale per allentare, a livello globale, tensioni muscolari e rigidità;
  • Esercizio terapeutico posturale e propriocettivo per ricondizionare il tendine ed evitare nuove ricadute future.

In fase acuta, nei primissimi giorni, per alleviare il dolore tipico della tendinite Achillea è possibile applicare anche del ghiaccio nella zona dolorante, evitando di metterlo a contatto diretto con la pelle. Sono da evitare le infiltrazioni di cortisone (rischiose per la rottura del tendine) e il riposo assoluto che può rivelarsi controproducente in quanto riduce la capacità di sopportazione dei carichi da parte del tendine d’Achille.

Parallelamente alla cura e alla riabilitazione, per il trattamento della tendinite Achillea è importante porre l’attenzione anche sulla prevenzione. Specialmente negli atleti si rivelano utilissimi gli esercizi mirati alla flessibilità, alla propriocezione e al rafforzamento del piede così come l’attenzione al tipo e all’intensità dell’allenamento, al riscaldamento e al recupero.

Se soffri di tendinopatia Achillea o qualsiasi dolore o disturbo a carico del piede fissa subito un appuntamento presso il nostro Centro per ricevere l’assistenza e il trattamento adeguati alla risoluzione di questi problemi.

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Categoria: Clinica del calcio

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