Sindrome del tunnel carpale

Sindrome del tunnel carpale: cos’è e come gestirla

Si sente spesso parlare della sindrome del tunnel carpale, come la spiegazione di tutti i dolori, i fastidi e i disturbi che interessano la mano e il polso. In realtà è una condizione ben precisa che è importante conoscere per non confonderla con altri disturbi in modo da prevedere una corretta gestione e un trattamento efficace e risolutivo.

Tunnel carpale e sindrome del tunnel carpale

Partiamo dicendo che di per sé il tunnel carpale è una normale parte del corpo, precisamente di una struttura posta all’interno del polso. Si tratta di un vero e proprio canale (tunnel) formata da ossa e da un legamento; tramite questo tunnel passano i tendini (che dal braccio vanno alle dita della mano), le vene e le arterie (che portano sangue ai muscoli delle mani) e il nervo mediano (che gestisce la sensibilità del palmo e controlla alcuni muscoli della mano). Il tunnel carpale, quindi, è una struttura dell’anatomia del polso che consente il passaggio e i movimenti protetti di tendini, vene, arterie e nervi.

La sindrome che interessa questo tunnel, invece, è una neuropatia periferica che si verifica per effetto della compressione del nervo mediano. Questa si può verificare per problemi anatomici, patologie o per repentini movimenti cui è sottoposta la mano. La sindrome del tunnel carpale è una condizione che nella maggior parte dei casi tende a peggiorare con il passare del tempo, motivo per cui è fondamentale gestirla prontamente.

Come anticipato per l’insorgenza della sindrome del tunnel carpale possono esserci cause anatomiche, patologiche o ambientali. Nel primo caso rientrano tutte quelle condizioni per cui il nervo sia “troppo grande” (gonfiore da infiammazione) rispetto alle dimensioni del tunnel carpale o quando il tunnel carpale è troppo piccolo per ospitare tendini, vene, arterie e nervi. Rientrano in quest’ultimo caso le pressioni esterne sul legamento, rare crescite anomale dei legamenti o le posizioni che per la sua natura estremamente mobile la mano assume riducendo di fatto le dimensioni del passaggio.

Ci sono poi malattie e patologie che interessano i nervi (come il diabete) così come quelle infiammatorie (come l’artrite) così come la ritenzione idrica, la menopausa, i disturbi alla tiroide, l’insufficienza renale e l’obesità che possono creare le condizioni di ingrossamento del “contenuto” del tunnel carpale (tendini, nervi, vene e arterie) o di un restringimento dello spazio di questo canale.

Anche posizioni che sforzano eccessivamente la mano (come quella sulla tastiera del PC) o lo svolgimento di mansioni lavorative che richiedono la ripetitiva o prolungata flessione del polso possono provocano un infiammazione del nervo con relativo gonfiore e riduzione dello spazio disponibile all’interno del tunnel carpale.

Sintomi

I sintomi più comuni che fanno sospettare la sindrome del tunnel carpale sono: il formicolio alle dita della mano, l’intorpidimento della mano e del braccio, la debolezza del muscolo flessore del pollice e dolore diffuso nella zona del tunnel carpale e dei tessuti che si innestano su di esso. Queste condizioni possono portare a una mancanza di forza, di tono e di coordinazione dei muscoli che fanno parte della mano.

Nelle fasi iniziale della sindrome del tunnel carpale i disturbi tendono ad alleviarsi evitando alcuni movimenti o utilizzando specifici tutori per i polsi, ma questi non sono la soluzione in quanto il problema sottostante rimane e continuare a sollecitare il nervo mediano provoca un peggioramento della condizione.

Cura, rimedi e riabilitazione

Per la diagnosi della sindrome del tunnel carpale lo specialista può eseguire una radiografia delle mani, delle analisi di laboratorio per escludere o confermare eventuali patologie associate e un’elettromiografia, un esame che consente di misurare l’attività elettrica dei muscoli della mano sia in fase di rilassamento che di contrazione. Una volta confermata la diagnosi e in relazione all’entità dei sintomi e della condizione del paziente si procede con la scelta della migliore terapia. Nella maggior parte dei casi l’approccio è di tipo conservativo mediante la fisioterapia e solo nei casi più gravi e irreversibili si valuta il ricorso all’intervento chirurgico.

La fisioterapia, grazie alle tecniche manuali e alla Tecarterapia, consente di lavorare sia sull’infiammazione che sulla struttura del tunnel carpale stesso riuscendo a migliorare le condizioni di sovraccarico e donare sollievo e benessere a questa zona. Le manovre di fisioterapia sono eccellenti anche per agire direttamente sul nervo in modo da restituirgli elasticità e movimento. Senza dimenticare come la fisioterapia sia fondamentale sia in vista dell’intervento chirurgico e come esercizio post operatorio, ma anche come supporto e aiuto in termini di prevenzione, alleggerendo il carico subito dal tunnel carpale ed evitare l’insorgenza della compressione e dell’infiammazione tipica responsabile di questa condizione.

Se lamenti i sintomi tipici della sindrome del tunnel carpale o fai attività che sottopongono le tue mani a uno stress continuato e ripetuto, prendi un appuntamento presso il nostro Centro.

I nostri fisioterapisti sapranno consigliarti e guidarti nella scelta dell’approccio migliore sia in termini di prevenzione che di gestione e cura di tutti i disturbi che interessano le mani e gli arti superiori del tuo corpo.

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Categoria: Fisioterapia e Riabilitazione

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